Giocare per crescere: il valore educativo dello sport
Ad Ananda Nagar è in corso l’allenamento di calcio per i bambini più piccoli. Una scena semplice: un pallone, un campo di terra rossa, grida di entusiasmo. Ma dentro questa semplicità c’è un’idea educativa profonda.
Quando i bambini sviluppano fin da piccoli l’abitudine a praticare sport insieme allo studio, crescono in modo più equilibrato. Il gioco favorisce disciplina, ordine, capacità di collaborare e di rispettare regole condivise. Rafforza la mente, affina l’intelligenza, aiuta a gestire emozioni e frustrazioni. E sostiene quello che davvero conta: uno sviluppo fisico e psicologico armonioso.
Nella visione neoumanista lo sport non è solo competizione o prestazione. È un linguaggio universale che educa al rispetto, alla cooperazione, alla gioia del movimento e alla cura del corpo come tempio vivente della coscienza. È uno spazio dove nessuno è escluso, dove le differenze diventano risorse e dove i bambini imparano a vedersi come membri di una stessa famiglia umana.
Una società più giusta e più compassionevole nasce anche da un campo di gioco. Da piccoli gesti quotidiani, da un allenamento di calcio come questo: un seme di libertà, amicizia e crescita interiore per le nuove generazioni.










